Alma, che ascoltava dal letto, scoppiò in singhiozzi incontrollabili. Non era sterile! Non era sterile! L’uomo che aveva affermato di amarla l’aveva umiliata e tradita davanti a 200 persone, tutto sulla base di una mostruosa menzogna, solo per poter andarsene senza sensi di colpa per una donna di maggiore ricchezza e posizione sociale. La notizia accese in lei una furia implacabile, un desiderio di giustizia e rabbia. Non era più la fragile ragazza che era fuggita dalla chiesa tra le derisioni; era una leonessa, pronta a difendere la sua nuova famiglia e a riscattare il suo onore a qualunque costo.
Tre giorni dopo, si sposarono in assoluta segretezza nella piccola e graziosa cappella del villaggio. Leticia e il giudice corrotto arrivarono troppo tardi con le loro assurde richieste; Alma era già la padrona di casa, la legittima moglie di Vicente e l’intoccabile madre di sette figli. Leticia dovette voltarsi, ingoiando l’amarezza, andarsene umiliata e non mise mai più piede su quelle terre.
Ma Alma aveva ancora una questione da risolvere, non per vendetta, ma per proteggere qualsiasi giovane donna dal cadere vittima delle menzogne di Leonardo.
Era domenica nella vivace piazza principale di Jalisco. Oltre 500 persone passeggiavano tra le bancarelle del mercato, acquistando frutta fresca e ascoltando a tutto volume una banda di mariachi. Tra loro c’era Leonardo, che ostentava con orgoglio la sua nuova moglie – l’altezzosa figlia di un ricco banchiere – nel suo costoso abito da charro con bottoni d’argento. Vicente e Alma camminavano insieme, mano nella mano, verso il centro della piazza, seguiti dai loro sette figli, a testa alta, con l’orgoglio che brillava negli occhi.
«Leonardo!» La voce di Alma risuonò, autoritaria, così potente da sovrastare la musica. Tutte le 500 teste si voltarono verso di lei. Il silenzio soffocante della chiesa sembrò ripetersi, ma questa volta lei deteneva un potere assoluto.
Leonardo impallidì, facendo un passo indietro con imbarazzo. “Alma… cosa ci fai qui? Vattene subito, ti stai rendendo di nuovo ridicola.”
Alma si portò una mano sul ventre leggermente arrotondato, il suo sguardo un fulmine mortale. «Sono venuta per darvi una notizia così che tutto lo stato possa sentirla chiaramente. Aspetto un bambino.»
La folla esplose in un mormorio di sconcerto. La nuova moglie di Leonardo rimase a bocca aperta, inorridita e confusa.
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